Conservativa ed endodonzia
Devitalizzazione o estrazione? Come si valuta un dente compromesso
Pubblicazione: 9 ottobre 2026
1 min di lettura
Autore: Dott. Edgar Paulov, odontoiatra, chirurgo orale e implantologo
Revisione professionale: 9 ottobre 2026

La scelta tra devitalizzazione ed estrazione dipende dalla possibilità reale di recuperare il dente, dalla salute gengivale e dalla sua funzione nel piano di cura.
Quando un dente è molto cariato, fratturato, dolente o colpito da un’infezione, può sorgere il dubbio: è meglio devitalizzarlo o estrarlo?
Non esiste una risposta automatica. La decisione dipende dalla possibilità reale di recuperare il dente, dalla quantità di struttura residua, dalla presenza di fratture, dalla salute di gengive e osso, dal ruolo del dente nella masticazione e dal piano di cura complessivo.
Le linee guida della European Society of Endodontology indicano che, per denti restaurabili con pulpite o parodontite apicale, la terapia pulpare o canalare associata a un restauro adeguato è preferibile all’estrazione.[cite:159][cite:160][cite:171]
Approfondimenti utili
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Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono una valutazione odontoiatrica individuale.